Tribunale di Avellino – I sez Civile – Sentenza n° 67 del 12 gennaio 2012 Giudice monocratico dott Pellecchia

a cura dell’Avv Guerriero Eleonora e del Dott Antonio Mauriello

Responsabilità extracontrattuale – risarcimento dei danni patrimoniali patiti dal contribuente per comportamento colposo dell’Agenzia delle Entrate – Legittimazione passiva dell’Ufficio locale dell’Agenzia In massima In tema di responsabilità aquiliana, l’Agenzia delle entrate è chiamata a risarcire il danno da ritardo per l’intempestiva rimozione dell’atto illegittimo. L’Ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate, è inoltre legittimato processuale passivo in forza degli artt. 61 e 66, sez III del Dlgs 300/1999 secondo un modello simile alla preposizione institoria, 2203 e 2204 cc. (massima non ufficiale). 1. Il fatto La fattispecie prende le mosse da un avviso bonario ex art 36bis del DPR 602/73, notificato a Tizio contribuente per il modello 740/1994 relativo all’anno d’imposta 1993, afferente l’imposta patrimoniale. A seguito dell’avviso de quo, Tizio fu…

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(AGENPARL) – Roma, 20 mar – “Con un emendamento al decreto sulle semplificazioni fiscali si vuole rilanciare il ‘bollino blu’ per i commercianti onesti proposto pochi giorni fa dal direttore delle Agenzie delle entrate, Attilio Befera, pluripagato per tirare fuori anche queste bizzarre idee. Un attestato da esporre in bella vista, magari in vetrina, e che dovrebbe fungere da premio per i commercianti che pagano le tasse. Tuttavia, al di là delle trovate ad effetto, non si capisce in base a quali criteri dovrebbe essere rilasciato questo certificato di onestà, visto che finora è mancata una verifica costante e capillare sul territorio. Non bastano, infatti, tre o quattro blitz per risolvere la piaga dell’evasione”. E’ quanto afferma in una nota il senatore dell’Idv Stefano Pedica. “Il ‘bollino’ non cambia nulla – osserva – anche perchè, senza controlli seri e costanti, il rischio è che i soliti furbi, oltre a non…

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COSE CHE NON LEGGI SUL GIORNALE

Lunedi 6 marzo è stato modificato l’articolo 81 della costituzione introducendo il concetto di “pareggio di bilancio”. In tal modo, qualunque tipo di decisione presa dal governo in materia economica non avrà più neppure bisogno di verifica parlamentare e/o approvazione, perché sarà sufficiente far approvare un decreto legge dopo l’altro appellandosi alla Costituzione. In tal modo, si autorizza la costituzione a consentire la totale dismissione del settore pubblico. Così facendo si annulla la volontà espressa dagli elettori nel referendum del giugno 2011. Verrà modificato, al pomeriggio, anche l’articolo 138 della Costituzione relativo all’azione referendaria in modo tale da garantire al governo uno strumento legale che consentirà di non indire più referendum.
In tal modo, “ufficialmente” l’Italia non risulta più, a tutti gli effetti, una nazione democratica e sovrana. Il governo, infatti, si troverà nella condizione di poter operare senza chiedere né l’appoggio né l’opinione dei cittadini, ascrivendo a sé il principio di “rispetto della norma costituzionale che prevede l’attuazione del pareggio di bilancio” (il cosiddetto “fiscal compact”).

Pareggio di bilancio significa tasse e tagli per corrispondere agli interessi delle banche che non ammettono spese dello stato per i cittadini: siamo in scadenza di pagamento per loro e quindi ci pignorano la vita e si gestiscono lo stato. Se sarà necessario introdurranno in costituzione il “pareggio del consenso”. Buonanotte!

NUOVO CASO DI VIOLENZA SU ANIMALI NEL SALENTO

Ancora un caso di crudeltà gratuita verso un animale innocente. Dopo il caso della cagnetta sparata con un fucile da caccia a  Specchia da Pietro Scupola (http://nucleoguerriglierianimalisti.blogspot.com/2012/02/un-fucile-da-caccia-illegale-per-il.html?spref=fb), un nuovo episodi di estrema gravità si è verificato stavolta a Maglie: vittima un’ altra cagnetta meticcia, abbandonata sulla SS 16 all’ altezza di Melpignano. Già abbandonare un animale su quella strada, equivale a condannarlo a morte quasi certa, se poi lo si lega al guardrail, come ha fatto colui che ha tentato di disfarsi di questa cagnetta di due anni e mezzo, in tal caso, la morte a cui si condanna quest’ essere sarà lenta e spaventosa.

La meticcia, di circa due anni e mezzo, ha cominciato a divincolarsi, tanto procurarsi una ferita molto profonda al collo, prodotta dallo sfregare della corda. Il povero animale è rimasto in quello stato per due giorni, peraltro sorbendosi le circa dei ore di pioggia torrenziale caduta mercoledì scorso. Solo un automobilista, fra le centinaia di migliaia che sicuramente saranno transitati in quel tratto di strada nelle precedenti 48 ore (compresi, immaginiamo, dipendenti delle forze dell’ ordine) si è accorto del martirio a cui era sottoposta la cagnetta, fermandosi a soccorrerla per poi, notata la situazione disperata, allertare un veterinario magliese, il quale ha trovato l’ animale in “condizioni pietose a causa dell’ ampia e profonda ferita sotto la gola, nonchè per lo stress causatole dalla brutta esperienza.
Lo stesso medico l’ ha operata presso la sua clinica, suturando la ferita con 16 punti. Sarebbero bastate poche ore, perchè l’ animale si sooffocasse con la stessa corda a cui era legato.

Ora, si cerca una nuova famiglia che possa farle dimenticare questa triste avventura. Chiunque volesse adottarla, può contattare il dott. Roberto Faggiano al 3339888300

Quento danno può fare una bugia. Ancora genitori credono nella bufala dei vaccini che causano autismo

OggiScienza

Aggiornamento 16 maggio 2016
Questo articolo è stato scritto nel 2010 ma continua a essere letto e condiviso da molti lettori: precisiamo che rimane attuale nell’identificare nel gastroenterologo britannico (radiato dall’albo dei medici per la sua condotta) il promotore dei movimenti anti-vaccini moderni. Abbiamo continuato a occuparci del tema: vi rimandiamo alla fine dell’articolo per alcuni link a pezzi più recenti.  

Condannato Andrew Wakefield, il gastroenterologo che nel 1998 suggerì il legame tra il siero trivalente morbillo-parotite-rosolia e la malattia nei bambini. Ma il falso allarme non ha smesso di far paura

CRONACA – Con un verdetto di condanna per “condotta non etica, disonesta e irresponsabile” si è chiuso il lungo e travagliato processo, durato due anni e mezzo, contro Andrew Wakefield, 52 anni, una delle figure più controverse nella storia della medicina degli ultimi anni. Il General Medical Council lo ha ufficialmente radiato dall’albo dei medici. Wakefield è il gastroenterologo britannico…

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