QUANDO LA DONNA E’ TROPPO UOMO

Parto con cliquiest articolo prendendo spunto da un altro: un articolo di Longone, apparso su Libero, intitolato “Togliete i libri alle donne e faranno più figli”.

Bè, vietare alle donne di farsi una cultura, sarebbe certamente esagerato. Ma curiosando fra i corsi attivati in provincia di Lecce, ne ho trovato uno della Scuola edile che insegnerebbe a fare gli archi. Un lavoro da muratori, insomma, che potrebbe tornare molto utile a tanti uomini e ragazzi che, di questi tempi, sono disoccupati. La cosa assurda è che ben il 50% dei posti disponibili sono riservati alle donne!!!

E già, la nuova guerra dei sessi è questa, se negli anni 70 le donne chiedevano, giustamente, parità di considerazione rispetto agli uomini, oggi la priorità è prima le donne, poi gli extracomunitari, ed alla fine, gli uomini italiani, questo inteso nel campo lavorativo. Non bastavano le donne managers, avvocatesse, lottatrici, soldatesse (con le caserme che son diventate puttanai!). Fra un pò avremo anche le donne muratori!!! E personalmente non avrei nulla in contrario, ma…. che genere di società vogliamo??? Insomma, la maggiorparte di noi è cresciuta in famiglie in cui il babbo si sbatteva per andare a lavorare e portare lo stipendio a casa, e la mamma ad amministrare, educare i figli ed accudire il focolare. Magari qualche mamma lavorava pure, ma il capofamiglia era pur sempre papà (anche se comandava mamma 🙂 ).

Oggi i ruoli sono capovolti. Premesso che trovare un lavoro sta diventando un impresa per tutti, ma quando dicono che per le donne è più difficile, bè, io non ci credo. Giusto per non andare a guardare fra i mestieri più remunerati, restiamo a quelli comuni: stanno sparendo figure lavorative come il barman. Molto più spesso, infatti, nei locali, il personale che serve dietro al banco è una bella ragazza che sembra una velina. Fa niente se non sa la differenza fra un negroni ed un americano, l’ importante che dia l’ impressione di essere disponibile, non che sappia il mestiere. Nelle caserme, ma in tutti gli ambiti lavorativi, una alta percentuale di posti spetta per legge alle donne. Tutto ciò sta creando:

a) diseguaglianze sociali fra famiglie con due stipendi, e famiglie in cui entrambi i coniugi son disoccupati

b) crisi di’ identità sull’ essere uomo oggi, in quanto spesso nel lavoro,  il capo è una donna, e magari in famiglia la donna guadagna più del marito. Ormai sono ben chiari i meccanismi della virilità maschile: uno è senz’ altro la prestanza fisica e sessuale, ma l’ altro è la sua capacità economica, che oggi è sempre più messa in discussione, col risultato di svirilizzare tanti poveri maschietti.

c) crisi della famiglia: la donna, grazie alla sua indipendenza economica, non cerca più tanto l’ uomo che le dia sicurezza, ma solo l’ uomo che la trombi e, quando se ne stanca, a volte non ci pensa troppo su a cercarsi un nuovo uomo oggetto, con gravi conseguenze nel menage familiare; per cui, se questo atteggiamento sbagliato era un tempo quasi esclusivamente prerogativa maschile, ora anche molte donne, da questo lato, si sono mascolinizzate.

Ecco perchè occorre un attimo riflettere su questo punto: sta scomparendo la figura del padre di famiglia. Insomma, se tanti lavori un tempo appannaggio maschile li fanno le donne, che faremo noi uomini? Se anche i posti nei concorsi militari si sono ridotti, perchè la metà devono essere riservati alle donne, come farà il maschio odierno a diventare padre di famiglia, senza uno straccio di lavoro? e, sopratutto, se le donne sono sempre più assorbite nel lavoro e nella carriera, come si potrà mai invertire la decrescita demografica italiana? (in parole povere: quando faremo più figli? e chi ci assisterà quando saremo vecchi? oh, certo, le badanti extracomunitarie!!)

Ecco perchè, seppur estremamente provocatorio, l’ articolo di Longoni va preso dannatamente sul serio!!! Sinora i legislatori venivano considerati illuminati quando varavano riforme per favorire l’ integrazione lavorativa femminile. Nulla in contrario, ma un legislatore veramente illuminato dovrebbe sapere che, da sempre, per le donne che non si accontentano di fare le casalinghe, esistono lavori prettamente femminili: maestrine, sarte, infermiere, parrucchiere, estetiste….., lavori assai dignitosi, ben remunerati, e più adatti alla donna. E non è necessario neanche precludere mansioni più mascoline alle donne, ma, se vogliamo ristabilire i ruoli ed anche incrementare il potere d’ acquisto delle famiglie, I POSTI DI LAVORO ANDREBBERO DATI PER LEGGE PRIMA AGLI UOMINI CHE SIANO PADRI DI FAMIGLIA,  E POI MAGARI ANCHE ALLE DONNE, PERCHE’ NO?? Così come stanno ora, le cose non vanno bene.

Un uomo non potrà mai sostituire una donna nell’ accudimento dei figli e della casa. Care donne, ritornate, come cantava anche Vecchioni, ad indossare la gonna ed a diventare gli angeli del focolare.  Altrimenti, altro che togliervi libri per farvi fare figli!!! Se Longoni trova dei sostenitori pazzi come lui, vi leveranno il diritto di andare a scuola,  lo shopping, i trucchi ed addirittura Maria De Filippi!!

RIVOGLIAMO LE DONNE “DONNE”!!!!!!

m78dablogger

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