LA DISCRIMINAZIONE DEI CITTADINI ITALIANI A FAVORE DEGLI STRANIERI.

E’ la seconda volta in meno di due settimane che questo blog si occupa della politica quantomeno bizzarra della scuola edile di Lecce. La prima volta, nell’ articolo intitolato QUANDO LA DONNA E’ TROPPO UOMO e pubblicato nelle categoria general, trovai da dire sul fatto che, avendo detta scuola organizzato un corso per muratori, mi sembrava alquanto fuori luogo riservare il 50% dei posti disponibili alle donne. Ora, fare il muratore non è un mestiere molto femminile.

Con quest’ ultimo corso, però, si sono superati. Alla luce della crisi economica, dei tanti padri di famiglia che hanno perso il lavoro, dei tanti giovani e trentenni che il lavoro ancora non ce l’ hanno, e che fanno corsi, si professionalizzano, in nome di quella flessibilità tante volte richiestaci, cosa fanno alla scuola edile di Lecce? Un corso gratuito con indennizzo di 2 euro all’ ora, in cui privilegeranno le richieste dei giovani resudenti nel quartiere rudiae dove il corso si terrà (e fin qui può andare) ed, udite udite, I CITTADINI STRANIERI!!!!

Sono anni che mi ritrovo a fare il lavoratore precario. Prendo di tutto, quando non trovo altro, anche se ho una cultura ed intelligenza duttili e sono un buon professionista nel mio campo,, ma per campare, quando ho bisogno, cerco di tutto. Ebbene, quante volte io (e tanti come me) mi sono visto respingere perchè la ditta preferiva lo straniero che lavora 16 ore per 700 euro e magari in nero? Quante volte io stesso (e tanti come me) ho dovuto sopportare soprusi e malvessazioni perchè l’ extracomunitario ha abbassato gli standard qualitativi ed economici della manodopera?

E sia ben chiaro: non me la prendo con gli extracomunitari. Loro sono miei fratelli sfruttati a sangue peggio di come sfruttano me. Se io un giorno dovessi fare la fine di Gianluca Casseri ed impazziere, non andrò a sparare ad i negri, no!!! Mi procurerò anzi delle armi da distribuire ai negri ed assieme a loro andrò ad ammazzare imprenditori e politici che permettono tutto ciò, e magari qualche ispettore del lavoro che fa finta di non vedere.

Ma una scuola di formazione che dà la precedenza agli extracomunitari, questo è lo scandalo più assoluto, da censura!!  Da galera!!!

06/12/2011: Aperte le iscrizioni per tre Workshop su recupero antichi mestieri
A seguito del partenariato, su un progetto approvato dalla Regione Puglia per i Principi Attivi, presso la Scuola Edile si possono presentare le domande di ammissione a tre “mini corsi”, come da bando allegato. Saranno privileggiati giovani stranieri e residenti del quartiere RUDIAE di Lecce.Ecco quanto appare alla presentazione del bando sul sito della scuola edile di lecce: http://www.scuolaedilelecce.it/news.asp.

Soldi pubblici, sovvenzionati da enti regionali, nazionali o europei, e che serviranno per insegnare un lavoro che possa aiutare dei disoccupati a reintegrarsi nel mondo lavorativo; peccato che gli italiani aranno discriminati a favore degli extracomunitari.

Poi ancora ci si chiede perchè nei giovanissimi fanno presa idealismi di stampo estremistico. E’ facile, purtroppo, che chi arriverà lì, alla scuola edile, presentando la sua bella domanda, e vedendosela respingere per favorire un rumeno, scatti l’ odio razziale. E’ più facile odiare l’ extracomunitario, perchè è lì, lo vedi, puoi convincerti che il posto te lo abbia fregato lui; mentre i papaveri, quelli che prendono queste gravi decisioni sulla pelle di noialtri, e che dalle sonvenzioni per creare questi corsi riescono probabilmente a ritagliarsi una sostanziosa quindicesima, oltre allo stipendio che percepiscono già, sono seduti in comodi uffici, difficilmente verranno in contatto con l’ uomo della strada. E se prima, sulla strada, ci stavano i poveri ed i disadattati, ora sono sempre più presenti i padri di famiglia, che son lì, al bar, in piazza, ad ammazzare il tempo, a tendere l’ orecchio in cerca di occasioni, e seguire il politicozzo di turno elemosinando un’ ostia di lavoro, svirilizzati, depauperati, eppure, ancora, incapaci di mettere mano alle molotov come già fanno in Grecia, sperando che non si arrivi anche qui a questa esasperazione.
m78dablogger

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UN PUNTO DI VISTA DIVERSO

QUESTO ARTICOLO NON E’ UN’ ARTICOLO D’ INCHIESTA, NE’ D’ OPINIONE, NE’ DI DENUNCIA. E’ SEMPLICEMENTE UN DIALOGO DA ME AVUTO SU FACEBOOK COL SIGNOR MARIO DONATONE. UN DIALOGO CHE VALE PIU’ DI QUEL CHE POTREBBERO DIRE 100 STORICI E 100 OPINIONISTI. MI AUGURO CHE LO APPREZZIATE ANCHE VOI, ED INVITO IL SIGNOR DONATONE A PRENDERE UNO SPAZIO SU QUESTO BLOG PER RACCONTARCI DI QUEGLI E DI QUESTI ANNI.

  • Mario DonatoneCarissima A.M.P…. Liberazione da chi? Chi ti distrugge, ti ammazza, ti annienta… non ti libera: ti conquiste e ti occupa!

    19 ottobre alle ore 1.25 · Non mi piace più · 1
  • Marcello Turcoeffettivamente da qlla guerra ne uscimmo sconfitti. sotto le bombe perì la dignità dei nstri antenati.

    25 ottobre alle ore 22.42 · Mi piace
  • Mario DonatoneLa 15/18 l’abbiamo vinta tutti – la 40/45 l’ha persa uno solo. Ma ricordatevi: in una Guerra perdono tutti.

    25 ottobre alle ore 23.40 · Mi piace
  • Mario DonatoneA.M.P… Insurrezione… beh: io c’ero, e non la chiamo così, ma lasciamo perdere: a me la guerra m’ha preso mia madre, e la… pace m’ha trucidato un figlio con 4 pallottole rosse! Ciao bella, ti voglio sempre bene. Un bacione!

    26 ottobre alle ore 0.48 · Mi piace
  • Marcello Turcomi permetto, Mario. Lei ha vissuto gli eventi e può correggermi se sbaglio. Ma, quell’ uomo che Lei dice abbia perso la guerra da solo, di quell’ uomo e dei suoi discorsi esistono molti filmati. E si può ben intuire il tripudio quasi isterico che il popolo gli elargiva ad ogni discorso, compreso quello in cui annunciava la dichiarazione di guerra. Non mi sembrava che fosse tanto solo, nel volere quella guerra. Certo, alla fine gli voltarono le spalle e gli stessi che lo osannavano sputarono sul suo cadavere in piazzale Loreto. Ma quella guerra, la perdemmo nel 43, perchè era chiaro che per i tedeschi eravamo traditori, e per gli alleati, eravamo dei voltagabbana da usare a loro piacimento. Nelle guerre non c’ è mai onore, solo corpi in putrefazione. Ma in quella guerra, imputridirono anche le pagine di storia che l’ Italia scrisse nel Risorgimento e nella prima guerra mondiale. Mi perdoni se ho osato puntualizzare, forse ho scritto delle inesattezze, ma l’ ho fatto con il massimo rispetto nei Suoi confronti e nei confronti di chi c’ era. I miei ossequi.

    26 ottobre alle ore 0.59 · Mi piace
  • Mario DonatoneLa ringrazio… e diamoci del tu, quello che si usa in FB, specie fra italiani quali noi siamo. Chi non l’ha vissuto quel lungo periodo ITALIANO, quando tutti eravamo FIERI DI ESSERE ITALIANI, ma non perché ce lo dicesse Musolini bensì perché le nostre Opere, fra le quali, e ne cito solo due/tre, la bonifca pontna e l’acquedoto pugliese e tralascio tante altre, sorte in un solo ventennio, la Guerra non p

    26 ottobre alle ore 3.08 · Mi piace
  • Mario DonatoneScusa: continuo…: non può cancellarle… lo stesso Foro Italico, Fregene e tutte le opere agricole lì intorno con tutto ciò che comportarono, non si possono cancellare. Eavamo fieri di eseere italiani con le Scuole pulite, con i Teatri, le Palestre perfettamente funzonanti, con le Vigilatrici che intervenivano quando stavamo poco bene, con la pulizia dentro e fuori, senza pericoli di sorta del camminare, nel lasciare le porte di casa aperte, le biciclette e le macchine senza catene, senza ladri in Parlamento, con più ordine, serietà; con i trinfi delle Navi e i raid, e le invenzioni; i Giardini pubblici belli da incantare, con le fontane belle, pulite e finzionanti… e tante, tantissime altre belle cose… chetu non puoi capire per assenza, ma sei presente OGGI a vivere appetto a tutti gli schifi che si sopportano, ovunque, ad ogni ora ad ogni istante… i monumenti sfasciati, i Giardini.. vai a quelli del Colle Oppio, con le fontanelle che hanno ancora in loro lo sfadcio del 70ennio repubblicano; vai a farti un giro per le scuole, a vedere la sporcizia, la mancanza di seretà, a portare la carta igienica, i gessi per le lavagne, ad aggiustare le porte sasciate, a ricucire le tende delle finestre, a riparare tutti quei danni latenti; gosi dela nefandezza deigli stessi politici di tutte le razze; il decadiment del mercato, l’invasine deglimislamici che ci stanno invadendo aricchendosi ogni giorno di più a vagonate di soldi, mentre apetto a loro i negozi chiudono perché colpiti dai troppi controlli che invece non si operano negli sugli stessi invasori i troppa mancanza dei controlli

    26 ottobre alle ore 3.22 · Mi piace
  • Mario DonatoneE dài… non posso neppure correggere i vari errori: scusa. Cancella da i troppa. Riprendo sugli islamici e su tutti i non italiani che ormai hanno invaso piazze, strade, marciapiedi… proprio alla araba, per arricchirsi come dicevo prima sempre di più. Il loro motto: con le vostre leggi vi occuperemo, con le nostre leggi vi distruggeremo! Complimenti! E… bada: sono loro che ci odiano… i loro sorrisi sono falsi. Vai a Piazzale di Porta Pia: c’è uno che spaccia su un grandissimo carrello tanta roba, distante due metri dal marciapiedi, occupando uno spazio spropositato e con, dietro, un grossissimo furgone-magazzino… insomma ha letteralmente invaso mezza piazza… liberamente… e i VVUU? che fanno?, anzi: che NON fanno? E perché? Senza prezzari, senza scontrini fiscali ecc… E’ questa l’Italia che ti sta bene? A me piace l’Italia, solo l’Italia, e basta! Ma, si sa, la Storia la scrive chi vince, ma ricordati, e ripeto: la guerra la perdono tutti, e tu hai magnificamente sintetizzato alcuni aspetti del tutto, ma i retroscena non li conosci, come non sai di alcuni particolari che sono nascosti e rimarranno tali (perché qualcuno li ha nascosti), su certi motivi e su tantissime cose che ormai rimarranno sepolti nel (voluto) dimenticatoio. Potrei scrivere cinquanta pagine di ciò che è stata la mia vita alla e dalla età di 8-10-11-12 anni, negli ultimi anni della e dopo la guerra che, ripeto, mi ha portato via mia madre, appetto alla “pace” di questa repubblica che m’ha tolto un figlio (anzi due). Ma non fa nente, caroi amico, tu continua a vivere dei ricordi attuali, io con i miei che inziarono 78 anni fa. Ma, attento, mi dicono: ma dove li hai messi tutti questi anni? Non si vedono. Infatti, forse tu non mi conosci, allora cliccami in Internet o Google o dove ti pare, e ne avrai ben donde di me… con alcune foto di vent’anni fa… come se fosse oggi. Ciao. Statti bene. Un caro saluto, e grazie. (Sopra-sopra, dopo il Chi non l’ha vissuto… manca la chiusura: non può capire… scusa, non ho potuto correggere). P.S. – prima ho detto “alla araba”, e pensa che sono nato a Tripoli… quando era italiana, e quando mio padre re

    26 ottobre alle ore 3.53 · Mi piace
  • Mario Donatone‎…al solito: mio padre era lì nella sua qualifica di Capo della Squadra Investigativa dei Carabinieri.. reali! Ancora Ciao!

    26 ottobre alle ore 3.54 · Mi piace
  • Marcello Turco Grazie, Mario. Ho letto solo oggi la tua risposta, e la trovo più formativa rispetto agli otto anni di scuola dell’ obbligo. Vorrei, con il tuo permesso, copincollarla nel mio blog e poterla citare quando mi ritrovo a dibattere con giovani che ancora credono nell’ equazione “comunista=dalla parte dei deboli” e poi durante le loro manifestazioni spaccano le vetrine dei veri deboli: i commercianti, coloro che non vivono di stipendio e gli bastan due mesi di saldo negativo per chiuder bottega. Anzi, sarebbe per me un onore se qualche volta, se è quando hai tempo e voglia, raccontassi qualche aneddoto di quegli anni da te vissuti nel bene e nel male. Grazie ancora.

BLOGGERS SOTTOTIRO: VAI CON LA CENSURA!!

DIFFONDETE QUESTA NOTIZIA: QUESTA SI CHIAMA DITTATURA! NESSUN TELEGIORNALE HA AVUTO IL PERMESSO DI DIFFONDERE QUESTA NOTIZIA Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri, con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC … il che conferma, se necessario, l’esistenza di alleanze trasversali nell’attuale “politica” di governo), identificato dall’articolo 50-bis: “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60. In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (??! Quale la linea di confine con “criticare”?) contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito. Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se è all’ESTERO; basta che il Ministro dell’Interno disponga con proprio decreto l’interruzione dell’attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori della connettività alla rete internet. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro. Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o “all’ODIO (!) fra le classi sociali”. MORALE: questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta. In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o censurata. ITALIA: l’unico Paese al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento. Con questa legge non sarà più necessario, nulla sarà più di ostacolo anche in termini PREVENTIVI. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra meno di 60 giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare”, con leggi di repressione, internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni che finora non riusciva a dominare. Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l’Italia prende a modello la Cina, la Birmania e l’Iran. Oggi gli UNICI media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati la rivista specializzata “Punto Informatico” e il blog di Grillo. Fatela girare il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c’è libera informazione e diritto di critica la “democrazia” è un concetto VUOTO.
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QUANDO LA DONNA E’ TROPPO UOMO

Parto con cliquiest articolo prendendo spunto da un altro: un articolo di Longone, apparso su Libero, intitolato “Togliete i libri alle donne e faranno più figli”.

Bè, vietare alle donne di farsi una cultura, sarebbe certamente esagerato. Ma curiosando fra i corsi attivati in provincia di Lecce, ne ho trovato uno della Scuola edile che insegnerebbe a fare gli archi. Un lavoro da muratori, insomma, che potrebbe tornare molto utile a tanti uomini e ragazzi che, di questi tempi, sono disoccupati. La cosa assurda è che ben il 50% dei posti disponibili sono riservati alle donne!!!

E già, la nuova guerra dei sessi è questa, se negli anni 70 le donne chiedevano, giustamente, parità di considerazione rispetto agli uomini, oggi la priorità è prima le donne, poi gli extracomunitari, ed alla fine, gli uomini italiani, questo inteso nel campo lavorativo. Non bastavano le donne managers, avvocatesse, lottatrici, soldatesse (con le caserme che son diventate puttanai!). Fra un pò avremo anche le donne muratori!!! E personalmente non avrei nulla in contrario, ma…. che genere di società vogliamo??? Insomma, la maggiorparte di noi è cresciuta in famiglie in cui il babbo si sbatteva per andare a lavorare e portare lo stipendio a casa, e la mamma ad amministrare, educare i figli ed accudire il focolare. Magari qualche mamma lavorava pure, ma il capofamiglia era pur sempre papà (anche se comandava mamma 🙂 ).

Oggi i ruoli sono capovolti. Premesso che trovare un lavoro sta diventando un impresa per tutti, ma quando dicono che per le donne è più difficile, bè, io non ci credo. Giusto per non andare a guardare fra i mestieri più remunerati, restiamo a quelli comuni: stanno sparendo figure lavorative come il barman. Molto più spesso, infatti, nei locali, il personale che serve dietro al banco è una bella ragazza che sembra una velina. Fa niente se non sa la differenza fra un negroni ed un americano, l’ importante che dia l’ impressione di essere disponibile, non che sappia il mestiere. Nelle caserme, ma in tutti gli ambiti lavorativi, una alta percentuale di posti spetta per legge alle donne. Tutto ciò sta creando:

a) diseguaglianze sociali fra famiglie con due stipendi, e famiglie in cui entrambi i coniugi son disoccupati

b) crisi di’ identità sull’ essere uomo oggi, in quanto spesso nel lavoro,  il capo è una donna, e magari in famiglia la donna guadagna più del marito. Ormai sono ben chiari i meccanismi della virilità maschile: uno è senz’ altro la prestanza fisica e sessuale, ma l’ altro è la sua capacità economica, che oggi è sempre più messa in discussione, col risultato di svirilizzare tanti poveri maschietti.

c) crisi della famiglia: la donna, grazie alla sua indipendenza economica, non cerca più tanto l’ uomo che le dia sicurezza, ma solo l’ uomo che la trombi e, quando se ne stanca, a volte non ci pensa troppo su a cercarsi un nuovo uomo oggetto, con gravi conseguenze nel menage familiare; per cui, se questo atteggiamento sbagliato era un tempo quasi esclusivamente prerogativa maschile, ora anche molte donne, da questo lato, si sono mascolinizzate.

Ecco perchè occorre un attimo riflettere su questo punto: sta scomparendo la figura del padre di famiglia. Insomma, se tanti lavori un tempo appannaggio maschile li fanno le donne, che faremo noi uomini? Se anche i posti nei concorsi militari si sono ridotti, perchè la metà devono essere riservati alle donne, come farà il maschio odierno a diventare padre di famiglia, senza uno straccio di lavoro? e, sopratutto, se le donne sono sempre più assorbite nel lavoro e nella carriera, come si potrà mai invertire la decrescita demografica italiana? (in parole povere: quando faremo più figli? e chi ci assisterà quando saremo vecchi? oh, certo, le badanti extracomunitarie!!)

Ecco perchè, seppur estremamente provocatorio, l’ articolo di Longoni va preso dannatamente sul serio!!! Sinora i legislatori venivano considerati illuminati quando varavano riforme per favorire l’ integrazione lavorativa femminile. Nulla in contrario, ma un legislatore veramente illuminato dovrebbe sapere che, da sempre, per le donne che non si accontentano di fare le casalinghe, esistono lavori prettamente femminili: maestrine, sarte, infermiere, parrucchiere, estetiste….., lavori assai dignitosi, ben remunerati, e più adatti alla donna. E non è necessario neanche precludere mansioni più mascoline alle donne, ma, se vogliamo ristabilire i ruoli ed anche incrementare il potere d’ acquisto delle famiglie, I POSTI DI LAVORO ANDREBBERO DATI PER LEGGE PRIMA AGLI UOMINI CHE SIANO PADRI DI FAMIGLIA,  E POI MAGARI ANCHE ALLE DONNE, PERCHE’ NO?? Così come stanno ora, le cose non vanno bene.

Un uomo non potrà mai sostituire una donna nell’ accudimento dei figli e della casa. Care donne, ritornate, come cantava anche Vecchioni, ad indossare la gonna ed a diventare gli angeli del focolare.  Altrimenti, altro che togliervi libri per farvi fare figli!!! Se Longoni trova dei sostenitori pazzi come lui, vi leveranno il diritto di andare a scuola,  lo shopping, i trucchi ed addirittura Maria De Filippi!!

RIVOGLIAMO LE DONNE “DONNE”!!!!!!

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