QUI SARDEGNA

La Crisi è quel fenomeno per cui un 1% della popolazione si arricchisce a discapito del restante 99%.
E’ un fenomeno promosso dal Capitalismo: ossia quel Sistema che fa si che l’Economia manovri la Politica per ottenere leggi che tengano conto tanto della Pecunia e delle Merci, quanto poco dell’Uomo.

Detta così sembra una cosa astratta…
In realtà, basta guardare a poca distanza da noi per individuare chi sono gli squali che fanno parte dell’1%.

In Sardegna si riconoscono gli squali facilmente quando c’è di mezzo (una) Pinna.

“Lactitalia srl è una società di diritto romeno(…) costituita al 100 per cento da investitori italiani che, così come riportato dal sito internet www.lactitalia.ro, è specializzata in allevamento di bovini da latte, ovini e caprini e produce una grande varietà di prodotti di tradizione italiana col latte romeno. I formaggi sono venduti con marchi che richiamano il made in Italy, quali toscanella, dolce vita, mozzarella e pecorino;

sempre secondo il sito internet della società Lactitalia srl i prodotti finiti sono commercializzati verso gli USA, l’Unione europea e, da ultima, la Romania;

da notizie riportate dalla stampa si apprende che dai registri della camera di commercio di Bucarest la società Lactitalia srl risulta posseduta al 29,5 (…) dal Ministero dello sviluppo economico e al 70,5 per cento dalla Roinvest, con sede a Sassari, con amministratori, tra gli altri, Andrea Pinna, vicepresidente del consorzio di tutela del pecorino romano e Pierluigi Pinna, consigliere dell’organismo di controllo dei formaggi pecorino Roma, sardo e fiore sardo DOP, organismi la cui mission dovrebbe essere la promozione del vero pecorino e la lotta alla concorrenza sleale e alle contraffazioni;

secondo la Coldiretti la presenza di prodotti di imitazione del pecorino sui mercati internazionali è la principale ragione del calo del 10 per cento delle esportazioni dei formaggi di pecora made in Italy con la quale viene motivata una insostenibile riduzione dei prezzi riconosciuti agli allevatori in Sardegna dove un litro di latte viene pagato solo 60 centesimi, 25 per cento in meno rispetto a due anni fa;

nel corso della manifestazione degli allevatori organizzata dalla Coldiretti a Roma il 6 settembre 2010, per discutere il problema del prezzo eccessivamente basso del latte al produttore e per denunciare casi di concorrenza sleale quali quello della Lactitalia si è svolto un incontro per discutere della questione al quale non hanno partecipato né il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, né il presidente della regione Sardegna, Ugo Cappellacci.

m78dablogger

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