PUGLIA DISCARICA DI NAPOLI?

A volte può succedere che società per azioni e camorra vadano a braccetto. Niente di strano, a pensarci bene: entrambe perseguono il profitto ad ogni costo, entrambe, per ottenerlo, non esitano a lasciarsi dietro cadaveri, famiglie al lastrico nè distruzione di territori. Può succedere che, ciò che è palesemente un abuso ed un’ illegalità, passi avanti perchè la gran parte delle procure italiane è impegnata ad andar dietro alle puttane di Berlusconi, dando peraltro a quest’ ultimo un alibi per il suo malgoverno. Può succedere, ed è successo, che la Puglia diventi un centro di stoccaggio per rifiuti: dopo i rifiuti umani portatici da Lampedusa, ritornano i rifiuti materiali, in arrivo dalla Campania. E mentre i napoletani bruciano monnezza per le strade, mandano in trincea le loro donne ed i loro bambini, mentre i papà vanno allo stadio a guardar Cavani, i cittadini di Statte si fanno carico dei loro rifiuti (non certo per loro scelta).

Ma vediamo nel dattagli la situazione.

Nel mese di dicembre scorso, per fronteggiare l’ emergenza rifiuti in Campania, la Regione Puglia si era resa disponibile ad accogliere parte dei rifiuti che i campani non vogliono più, mettendo a disposizione tre discariche della provincia di Taranto per accogliere 45000 tonnellate di rifiuti(non umani) campani. 500 tonnellate al giorno per tre mesi belle discariche Italcave, Vergine ed Ecolevante: questo il piano. I rifiuti dovevano essere imballati in modo tale da evitare qualsiasi perdita di sostanze tossiche e ridurre al minimo l’ impatto ambientale: questo il patto.

I funzionari della Regione si accorsero però che nella discarica Italcave arrivavano anche rifiuti al di fuori di ogni controllo, sempre provenienti dall’ impianto Sfir, nel napoletano. Va ricordato il gioco che ha la camorra nell’ affare dei rifiuti: l’ organizzazione malavitosa si occupa infatti dello stoccaggio e della conseguente sparizione di rifiuti speciali, che andrebbero smaltiti con un iter differente dai rifiuti comuni, iter che costerebbe, alle aziende che producono questi rifiuti, un bel pò di quattrini. Ecco perchè è più conveniente pagare i camion della camorra perchè se ne occupino loro. Da indagini svolte sinora, si è appurato che i rifiuti gestiti dai clan, venivano stoccati pelroppiù in cave molisane, abruzzesi e lucane. Ma, dalle notizie che trapelano da Statte, vien da pensare che anche l’ erea ionica tarantina stia diventando discarica camorrista.

Il 31 maggio, ad ogni modo, il Tar del Lazio riconobbe il veto posto dalla regione Puglia all’ ulteriore conferimento di rifiuti dalla Campania, conferimento che venne dunque sospeso. Ma la società Italcave SpA ricorse al consiglio di stato, che, incredibilmente, sospese il provvedimento del Tar. Intanto il decreto sull’ emergenza rifiuti è scaduto, e l’ effetto di ciò è che i rifiuti solidi possono essere trasferiti fuori regione assieme ai rifiuti speciali, senza più alcun vincolo. La società Italcave, in nome della libertà di impresa, si dichiara disponibile ad accogliere 180mila tonnellate di rifiuti campani, a froonte delle 45mila concordate dalla Regione. Il Consiglio di Stato si riunirà per la discussione definitiva riguardo al ricorso di Italcave solo il 6 dicembre. C’ è pertanto tutto il tempo per ricevere le 180 mila tonnellate di monnezza campana, ed è facile prevedere che, se non interverrà direttamente il governo regionale, questo sporco affare si concluderà nel solito modo: i rifiuti arriveranno, le tasche degli alti dirigenti di Italcave Spa si riempiranno di denaro contante(rigorosamente esentasse, in quanto passato certamente sottobanco, come accade per le tangenti); forse i cittadini di Statte protesteranno, ed allora i papaveri di Italcave ricorreranno al solito ricatto dei posti di lavoro che sparirebbero senza i rifiuti napoletani(posti di lavoro che spariranno comunque alla fine dell’ affare). Forse, fra qualche mese, ci saranno inchieste, qualche rinvio a giudizio, ma con le dovute bustarelle, tutto finirà in una bolla di sapone. E dei rifiuti sepolti nella grotte di Italcave, ne riparleremo fra qualche anno, quando nell’ area si registrerà un “anomalo incremento degli ammalati di tumori e leucemie“, parole che ormai abbiamo imparato a leggere e sentire quando si parla della salute degli sfortunati abitanti residenti in aree particolarmente inquinate. Intanto Cavani fa tre gol al Milan, e Berlusconi, si dice, si sia scopato pure Belen Rodriguez. AZZ!!!!

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